
A Pescia Legambiente ha fatto tappa con la sua campagna nazionale “I cantieri della transizione ecologica”, con la quale dal 2023 sta censendo e mappando le migliori esperienze che dal nord al sud della penisola coniugano innovazione e sostenibilità ambientale. L’associazione ambientalista insieme ad Assovetro ha vistato l’impianto per ribadire come sempre più impianti stiano puntando sulla sostenibilità a partire da quelli che lavorano il vetro, storicamente tra gli stabilimenti più energivori.
“La transizione ecologica – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – passa anche attraverso la decarbonizzazione della filiera industriale del vetro. Se da una parte è vero che il vetro è uno dei materiali riciclabili all’infinito, dall’altro parte occorre ricordare che oggi una delle grandi sfide degli impianti che trattano questa materia prima seconda è quella di essere meno energivori e più sostenibili. Ciò è possibile investendo e utilizzando i rottami di vetro, ma al tempo stesso puntando su innovazione e tecnologia di ultima generazione come dimostra lo stabilimento di Pescia che abbiamo visitato oggi, così come gli altri stabilimenti in cui abbiamo fatto tappa in questi anni con la nostra campagna. Ora più che mai è importante non lasciare soli gli impianti prevedendo a livello nazionale maggiori incentivi e aiuti per supportare la filiera impiantistica, velocizzando così sempre di più la transizione ecologica in questo settore visto che per altro l’Italia è leader nel riciclo nel vetro avendo già brillantemente superato l’obiettivo del 70% fissato al 2030”.
“La realizzazione del nuovo forno di Pescia rappresenta un passo strategico per la nostra azienda e per il territorio. Abbiamo investito in tecnologia e responsabilità, creando valore condiviso: riducendo l’impatto ambientale e generando opportunità di lavoro a persone ed imprese locali. È un progetto che testimonia il nostro impegno verso innovazione e sviluppo sostenibile” dichiara l’AD di Verallia Italia e Presidente di Assovetro, Marco Ravasi.
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