|
|
 |
Home > Il vetro e la sicurezza > Sicurezza antisfondamento |
 |
|
Sicurezza antisfondamento
IL VETRO E LA PROTEZIONE DAGLI URTI
Le tecnologie di fabbricazione, di trasformazione e di assemblaggio permettono di conferire ai vetri eccellenti risposte alle normative di sicurezza attualmente richieste nel settore dell'edilizia, in particolare in materia di protezione dagli urti.
I livelli di sicurezza dei vetri dipendono sostanzialmente da due fattori:
. il livello di energia trasmesso nell'impatto (o negli impatti ): E,
. la superficie massima di contatto sviluppata durante l'urto : SCM.
I campi di impiego possono essere rappresentati schematicamente in funzione di questi due fattori. In ogni caso, il riferimento sarà alle norme europee o nazionali corrispondenti.
Funzione:
- Protezione dal rischio di ferite in caso di urti accidentali
- Protezione dal rischio di caduta di oggetti su coperture vetrate
- Protezione dal rischio di caduta delle persone
- Protezione dagli atti vandalici e dall'effrazione: primo livello
- Protezione dagli atti vandalici e dall'effrazione: rinforzata
- Protezione da proiettili di fucili a palla
- Protezione da proiettili di arma da spalla o da pugno
PROTEZIONE DAL RISCHIO DI FERITE IN CASO DI URTI ACCIDENTALI
Di norma, i vetri adatti allo scopo sono quelli la cui definizione normativa è completata dal termine "sicurezza". Si tratta in particolare delle vetrate di sicurezza temprate o stratificate che rispondono rispettivamente alla norma EN 12150 "Vetro per l'edilizia - Vetro di sicurezza sottoposto a tempra termica" e alla norma EN 12543-2 , Parte 2: "Vetro stratificato di sicurezza".
PROTEZIONE DAL RISCHIO DI CADUTA DI OGGETTI SULLE COPERTURE VETRATE
I vetri stratificati evitano il passaggio attraverso la parete vetrata di un oggetto in caduta accidentale e garantiscono una stabilità residua del vetro dopo l'urto per la protezione delle zone di attività e di passaggio sottoposte. Anche i vetri temprati possono rispondere alle normative nazionali in materia.
PROTEZIONE DAL RISCHIO DI CADUTA DELLE PERSONE
I vetri stratificati rispondono alle esigenze anche in questo campo di impiego. Secondo le normative nazionali, potranno essere ugualmente utilizzati vetri temprati.
PROTEZIONE DI PRIMO LIVELLO DAGLI ATTI VANDALICI E DALL'EFFRAZIONE
L'attacco manuale e gli atti vandalici si esprimono spesso con il lancio di oggetti scagliati in modo più o meno violento. I corpi utilizzati e i livelli di energia d'urto associati, descritti dalla norma EN 356 ("Vetro per l'edilizia - Vetro di sicurezza - Collaudo e classificazione della resistenza all'attacco manuale"), definiscono le prestazioni dei vetri esposti a tale rischio. I vetri stratificati propongono diversi livelli graduati di risposta alle aggressioni.
PROTEZIONE RINFORZATA DAGLI ATTI VANDALICI E DALL'EFFRAZIONE
Per questo campo di impiego, la norma EN 356 prevede test di resistenza a ripetuti colpi di ascia e di martello.
I vetri stratificati sono in grado di rispondere al livello di protezione desiderato.
PROTEZIONE DAI PROIETTILI DI FUCILI A PALLA
La classificazione è trattata in modo specifico nella norma EN 1063 che contempla diverse classi di resistenza (SG1 e SG2).
La gamma dei vetri stratificati è in grado di resistere agli impatti di questi proiettili.
PROTEZIONE DAI PROIETTILI DI ARMI DA SPALLA E DA PUGNO
La norma EN 1063 ha definito 7 classi per poter coprire le esigenze di protezione rispetto ai proiettili sparati da queste armi (da BR1 a BR7). Si distinguono vetri che sotto l'azione del proiettile producono schegge (S) e quelli che non ne rilasciano (NS).
E' necessario che i serramenti e la posa in opera siano adeguati alle prestazioni di protezione richieste conformemente alle norme in vigore disponibili.
|
|
 |
|
|