|
Sicurezza antincendio
IL VETRO E LA PROTEZIONE ANTINCENDIO
Per la sicurezza antincendio si adottano misure preventive in fase di progettazione e di costruzione degli edifici, esigenza fondamentale per gli edifici abitativi ed ancora di più per quelli destinati al pubblico o al lavoro.
L'obiettivo prioritario è la protezione delle persone e questo che la sicurezza antincendio nell'edilizia è presa in conto in documenti legislativi e normativi e poggia su norme e metodologie di collaudo o di classificazione dei materiali, degli elementi costruttivi e delle opere che costituiscono ciascun edificio.
REAZIONE AL FUOCO
Nelle misure di prevenzione degli incendi, è fondamentale scegliere oculatamente i materiali da utilizzare nella costruzione, in funzione della loro reazione al fuoco.
Si devono usare materiali testati e classificati documentati dalle attestazioni di prova emesse da laboratori certificati, che determinano le caratteristiche dei campioni in prova su apparecchi omologati ed in condizioni standard.
Le caratteristiche principali da prendere in conto sono:
. infiammabilità,
. capacità di alimentazione delle fiamme
. e, a titolo complementare, velocità di combustione lineare, produzione di tizzoni infiammati, o, per esempio, emissione di fumo.
I risultati permettono di classificare i materiali con un codice alfanumerico, la cui menzione è obbligatoria per ogni fornitura.
Per la reazione al fuoco le classi sono quelle dei materiali incombustibili, non infiammabili o difficilmente infiammabili. Tra le altre classi vi sono quelle dei materiali poco infiammabili, infiammabili o molto infiammabili.
Il vetro è incombustibile e le lastre di vetro prodotte hanno le migliori classificazioni, in particolare:
. Incombustibili, per tutti i vetri monolitici,
. Non infiammabili, per la maggior parte degli stratificati.
RESISTENZA AL FUOCO
Tra i principali pericoli registrabili in caso di incendio, vi sono i seguenti:
. crollo totale o parziale di strutture che possano bloccare il passaggio delle persone in pericolo,
. fumo e relative componenti tossiche, che costituiscono un pericolo sia in termini di rischio di asfissia che in termini di perdita di orientamento e di visibilità, determinando eventuali reazioni di panico,
. irraggiamento calorico intenso che può determinare ustioni gravi e mortali.
Per valutare l'efficacia delle protezioni si ricorre a metodi ufficiali standard.
Si adotta la curva pilota temperatura/tempo ISO 834-10 per i casi rappresentativi di rischi domestici comuni.
Si verifica l'efficacia e la durata rispetto a:
. Resistenza o stabilità (R),
. Tenuta alle fiamme o ai gas caldi (E),
. Isolamento termico durante l'incendio (I)
Le classificazioni si definiscono in base alla risposta ai suddetti criteri, associati a durate minime di esposizione al fuoco. Per esempio, un elemento che abbia dimostrato resistenza e tenuta a fiamme e fumi per 30 minuti verrà classificato RE 30; uno che abbia dato prova di resistenza e tenuta a fiamme, fumi e irraggiamento per 60 minuti sarà REI 60, e così via.
Si potranno prendere in considerazione anche criteri facoltativi o complementari di valutazione, come per esempio il criterio W (flusso termico massimo in kW/m2).
Infine, vengono redatti documenti di omologazione, verbali o autorizzazioni ufficiali di impiego.
La certificazione rilasciata si riferisce a elementi di costruzione completi, con configurazione e montaggio identici a quelli reali di posa in opera, come porte, pareti, moduli di facciata, schermi divisori, e mai ai singoli materiali costitutivi e ne attesta la prestazione.
La lana di vetro permette di resistere al fuoco
La lana di vetro contribuisce ampiamente alla sicurezza passiva negli edifici e negli impianti industriali.
Riconosciuta non combustibile, la lana di vetro non rivestita o rivestita di veli di vetro ha una classe di reazione al fuoco 0 o 1. Numerosi prodotti in lana di vetro sono omologati dal Ministero dell'interno (Decreto ministeriale del 26 giugno 1984) e possono essere utilizzati nei locali pubblici con la massima sicurezza.
La lana di vetro non genera gas tossici o fumi che rappresentano pericoli reali in caso di evacuazione dei locali. La lana di vetro non propaga il fuoco e non contribuisce ad alimentare l'incendio.
Per le proprietà isolanti, la lana di vetro non rivestita rinforza e completa la resistenza al fuoco della pareti, contribuendo alla stabilità degli edifici durante l'evacuazione degli occupanti.
La lana di vetro viene molto utilizzata nell'isolamento dei forni domestici.
Il contributo dei filati di vetro alla resistenza al fuoco
L'uso dei materiali compositi ignifughi e resistenti alla corrosione offre interessanti opportunità. Infatti a differenza di altri materiali, quelli compositi sono ideali per l'impiago in ambienti ostili che favoriscono la corrosione ed opportunamente legati con resine speciali offrono anche una bassissima impermeabilità. Le applicazioni includono tubi, profilati, grigliati, condotte (utilizzate come esempio sulle piattaforme petrolifere).
|
|