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Vetri speciali per la casa
Vetro temperato:
è la definizione corretta del tipo di vetro che normalmente viene chiamato "infrangibile".
Per realizzarlo si applica una tecnologia simile a quella utilizzata per temperare l'acciaio. Il trattamento specifico consiste nel sottoporre il vetro ad uno shock termico portando gli articoli a circa 600° gradi e raffreddandoli bruscamente. Questo crea delle micro-fratture interne che, risaldandosi tra loro, rendono il vetro non solo più resistente fino a 2,5 volte, ma anche più sicuro perché, in caso di rottura, si sbriciola in frammenti non taglienti.
Inoltre, non si scheggia e resiste bene al passaggio dal caldo al freddo (dai -20° del freezer ai 100° dell'acqua bollente).
Vetro opale:
si ottiene aggiungendo alla miscela dei componenti del fluoro che creano il tipico colore opaline. Molto usato per produrre piatti e tazzine, perché la sua colorazione ricorda da vicino la porcellana, viene impiegato altresì con smalti ceramici che, ricotti dopo la loro applicazione, garantiscono una maggiore resistenza del colore. I piatti in vetro sono molto igienici: non presentano porosità e non assorbono i liquidi (come, invece, avviene nella ceramica in presenza di sbeccature dello smalto).
Vetro da fuoco:
I tipi di vetro che rientrano in questa categoria di articoli possono essere sia trasparenti che opachi. Sono il frutto di una diversa composizione chimica della miscela vetrificabile: si tratta, infatti, di vetro borosilicato o vetri speciali che hanno una proprietà di dilatazione talmente bassa da permetterne l'uso ad alte temperature in forno o direttamente sul fuoco.
Il marchio più conosciuto è Pyrex che è diventato sinonimo di prodotto, anche se è attualmente realizzato da varie vetrerie.
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